28.5.11

Rango

Poster RangoChiuso in un piccolo acquario scoperto, abituato a relazionarsi unicamente ad una palma finta, un insetto morto e una bambola a cui mancano la testa, un braccio e le gambe, un camaleonte si crede un attore. Mentre viene trasportato in macchina lungo il deserto al confine tra Stati Uniti e Messico un imprevisto lo sbalza fuori dall'abitacolo e cambia tutta la sua vita. Da che era solo in un acquario ora è solo nel mezzo del deserto...
Il primo film in CG di Gore Verbinski, regista dei primi tre pirati dei Caraibi e The Ring, è un viaggio/avventura di una piccola lucertola che deve diventare grande. Il viaggio che ognuno deve fare per passare da ridicolo sbruffone adolescente, dove si raccontano frottole per farsi belli davanti a tutti, ad adulto consapevole dei propri pregi e propri difetti. Un'avventura non facile, cui però tutti dobbiamo sottoporci (c'è chi riesce meglio, chi peggio). Il film è un western, omaggio a Sergio Leone e Rango fa di tutto per sembrare un novello Clint Eastwood. In più, però, ha anche la pazzia di Jhonny Depp che lo accompagna e che fa di Rango un personaggio riuscito ed estremamente simpatico. La narrazione scorre bene fino a tre quarti del film, poi si inceppa un attimo, in deliri onirici e roba così, per poi ripartire nello spettacolare finale. L'industrial Light and Magic, incredibile studio dedicato agli effetti speciali di molti film, si cimenta per la prima volta in un lungometraggio in CG e devo dire che ottiene risultati strabilianti. Tutto è molto reale e spettacolare, con la perfetta gestione della luce su tutto. Divertente, ironico, avventuroso e con un sottile messaggio ecologico da cogliere, Rango è un film decisamente riuscito. Se fosse stato della Pixar, qualcuno avrebbe gridato al miracolo... 3/5

Innocenti bugie - Knight and Day

Locandina italiana Innocenti bugie
All'aeroporto di Wichita, Kansas, il misterioso Roy Miller si scontra con la bionda June Havens in attesa di prendere un aereo diretto a Boston. Sul volo, June resta estremamente colpita dalla fascinosa prestanza di Roy, finché non scopre che l'uomo ha ucciso tutti i passeggeri dell'aereo, compresi hostess, steward e piloti. Dopo un atterraggio di fortuna in mezzo a un campo di granturco, Roy comunica a June che i federali verranno presto a cercarla e che lei dovrà negare di averlo conosciuto. Da quel momento, June si trova coinvolta in un intrigo internazionale che coinvolge l'FBI e un ricco criminale spagnolo, tutti intenti a recuperare una nuova sorgente di energia perpetua: lo Zefiro...
Per certi versi questo film ha una doppia faccia. Una prima parte, si fracassona, ma comunque più indirizzata sulla commedia che sull'azione. C'è tanto umorismo frizzante sprigionato dalla Diaz che, ritrovandosi in mondo di spie, riesce sempre ad avere le reazioni sbagliate alle situazioni che le si presentano. E' tipico, nel cinema, trasportare una persona, alieno, cavaliere ecc ecc. in una dimensione non sua, per far divertire lo spettatore con siparietti più o meno comici. Fin qui il film regge tranquillamente, anzi è anche godibile e mi ha ricordato più di una volta True Lies. Poi però nella seconda parte, quando l'equilibrio si sposta dalla parte dell'action, il film annoia. Si ok è tutto mega esagerato volutamente e si capisce, ma il duo non riesce a spaccare lo schermo come nella prima parte. Gli effetti sono belli, ma non come ci si aspetterebbe, ma credo più per scelta stilistica del regista, che per mancanza di fondi. Cruise fa di tutto per mantenere il suo personaggio in bilico fra l'eroe e il pazzo, mentre la DIaz ammicca, seduce e ocheggia. Un film da serata non impegnativa, dove si spegne il cervello...
True Lies era un altra cosa, comunque. 2/5

23.5.11

Sono il numero quattro

Gli alieni esistono e combattono una guerra sotteranea ed invisibile (tranne quando devasta strutture scolastiche) per eliminarsi a vicenda. Le razze sono due, ci sono i loreniani, scappati dal loro pianeta Natale e i mogadoriani, che dopo aver colonizzato il pianeta dei primi adesso gli danno la caccia sulla Terra...
Dunque vorrei capire una cosa: ma la porkaccia eva, mi dite che senso ha fare 'sti film? Avevo visto il trailer tempo fa e mi sembrava figo (c'è da dire che ormai tutti i trailer sembrano fighi...) e volevo andare a vedere questo film al cinema!!! Fortunatamente poi me lo sono perso e quindi appena è uscito in dvd, me lo sono pappato (in compagnia di amici). Risultato? MHUAHHHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHA
HAHAHA
HHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHHA!!!!
Non sto scherzando... 
Da questo film impariamo che:
gli alieni buoni sono uguali a noi, ma non alla gente comune, no, sono iperfighi, palestrati e un po' tonti. Perkè? Hanno i poteri, ma non li usano...
Gli alieni cattivi, invece, sono simili a noi, ma sono brutti e scemi. Perkè scemi? Beh tu sei l'alieno cattivo e sei megabullo con i fuciloni e con delle bestiacce enormi a tua disposizione. Cosa fai per uccidere i tuoi nemici? Ti inventi la regola più scema del mondo per uccidere i buoni!!! Me li immagino tutti i cattivi seduti ad un tavolo a spremersi le meningi per inventarsi una regola del cazzo... "Ao ragà dobiamo trovare na soluzioneeeee..." Poi il più furbo si alza e urla "CE L'HO!!!" e tutti "ooooooooohhhhhhhh!!! Vai vai dicci cosa hai pensato..." "Allora, noi i buoni li si ammazza così: uno alla volta e assolutamente in ordine numerico!!!! dal numero uno al numero 9!!!" e via applausi e pacche sulle spalle... Ma andatevi a inculare...
Ma la scena madre del film, quella che ti fa capire veramente lo sforzo degli autori, è questa:
<INIZIO SPOILER> Il protettore del protagonista sta morendo e quindi deve dispensare l'ultimo, illuminante, consiglio al suo protetto... Cosa gli dice? Una genialata? Il consiglio dei consigli? No. Gli dice "Trova gli altri, che uniti siete più forti!!!" Mavaffanculo va! Cioè fino a lì gli avete trapanato le palle sul fatto che deve stare nascosto e da solo per il suo bene e adesso gli dici di trovare gli altri? Godo che crepi. <FINE SPOILER>
Vogliamo parlare degli effetti speciali? No, meglio di no (hanno fatto pure la scena di lotta in computer grafica sotto le docce, sti zozzoni degli effetti speciali...).
Insomma avrete capito che il film non mi è piaciuto. Lol! 1/5
P.S. Alla fine mi è anche venuto da dire "cazzo sembra quasi il pilot di una serie tv..." Vedete voi...
P.P.S. Il finale è apertissimo, quindi aspettiamoci almeno un seguito... 

22.5.11

Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare

In Pirati dei Caraibi 4, Johnny Depp torna a vestire gli ironici panni del Capitano Jack Sparrow. Quando Jack incontra una donna del suo passato (Penelope Cruz), non è certo se si tratti di amore, o se lei sia una spietata artista dell'imbroglio intenzionata a usarlo per trovare la leggendaria Fontana dell'Eterna Giovinezza. Nel momento in cui lo costringe a salire a bordo della Queen Anne's Revenge, la nave del famigerato pirata Barbanera (Ian McShane), Jack si ritrova in un'inaspettata avventura in cui non sa chi temere di più: Barbanera o la donna del suo passato...
Jack Sparrow è un personaggio fantastico. Una miscela perfetta di eroismo, simpatia e un po' di bastardaggine. Piace a tutti, dai grandi ai piccini. Stavolta però, purtroppo, l'alchimia non riesce. Al contrario degli altri 3 film (a dirla tutta il terzo film cominciava a dare segni di cedimento) in cui l'avventura, l'humor e l'azione si sposavano bene con la trama in cui Jack spadroneggiava, in questo quarto film, rimane solo lui. La trama è stiracchiata e con qualche buco di troppo, i nuovi personaggi sono insignificanti o insipidi, anche per certi versi la stessa Cruz e l'avventura annoia. Il film è troppo lungo, ridondante e poco piratesco. Che senso ha che ci siano pirati, se più della metà del tempo i protagonisti sono a terra. Nesssuna battaglia navale, assalto o cannoneggiamento. Solo un piccolo ammutinamento e tanta confusione. Jack è sempre Jack caracollante e divertente, ma ormai è rimasto solo lui e pensare che riesca, da solo, a tenere in piedi l'intero film, è un po' troppo. Peccato. 2/5

18.5.11

La versione di Barney

Locandina La versione di BarneyBarney Panofsky è un produttore televisivo ebreo che vive a Montreal, dove colleziona mogli e bottiglie di whisky. Figlio affettuoso di un poliziotto in pensione col vizio del sesso e degli aneddoti, Barney è incalzato dalle ambizioni e dalle calunnie del detective O’Hearne, convinto da anni del suo coinvolgimento nella scomparsa di Boogie, amico licenzioso e scrittore dotato. Dopo l’uscita del libro di O’Hearne, che lo accusa di omicidio e di ogni genere di bassezza, Barney si decide a dare la sua versione dei fatti, ripercorrendo la sua (mal)educazione sentimentale e la sua vita fuori misura, consumata nell’Italia degli anni Sessanta e perseverata in Canada. Tra una partita di hockey e una boccata di Montecristo, l’irrefrenabile Barney rievoca il suo primo matrimonio con una pittrice esistenzialista e suicida, riesamina le seconde nozze con una miliardaria ebrea e ninfomane e riconsidera gli errori fatti con la sua terza e amatissima consorte, speaker garbata e madre dei sui due figli...
Mi è piaciuto e molto questo film. Mentre lo guardavo pensavo "speriamo non finisca presto...". Dolce e amaro, divertente e triste, con un finale strappa lacrime anche per i più duri di cuore. Questo film racconta fondamentalmente di una grande storia d'amore, ma anche di come una persona cerchi, sempre, di migliorare la propria vita con coraggio, anche se l'impensabile ti capita nel giorno del tuo matrimonio. Barney attua tutte le strategie possibile per conquistare Miriam (la terza moglie), nonostante si sia appena sposato per la seconda volta. La continua ricerca della persona giusta, quella che potrà essere "la madre dei tuoi figli", spinge Barney a compiere anche azioni non politicamente corrette, ma sempre mirate al raggiungimento della felicità. Il mantenerla, questa felicità, sarà il problema più difficile. Tra presente e passato, tutta la vita di questo simpatico ebreo, mi ha fatto sorridere, commuovere e inkazzare. In più con un finale realmente inaspettato, mi ha sorpreso.

Complimenti. 5/5

15.5.11

Gnomeo e Giulietta

Locandina Gnomeo & GiuliettaIl signor Capuleti e la signora Montecchi sono due vicini di casa con la passione (e un pessimo gusto) per l'allestimento del giardino. Sono rivali acerrimi, si odiano e così anche i loro oggetti da giardino (soprattutto nani ma alcune altre figure di pietra, ceramica o plastica). Divisi cromaticamente tra blu e rosso, le due famiglie di nani non si possono vedere e la cosa peggiorerà quando i rispettivi figli, Gnomeo e Giulietta, si scopriranno innamorati. In un vortice che porterà ad uno scontro totale tra i due giardini per evitare l'unione dei ragazzi, Gnomeo e Giulietta rischieranno di morire per amore...
Altra casa di produzione di film di animazione che si affaccia al mondo del cinema. Certo prendere una storia come quella di Romeo e Giulietta (un pokino abusata...) e trasformarla in un action/comic/musical mi sembra già di partenza una pessima idea.
Già la storia originale finisce male, ovviamente in questo caso no e quindi si rischia di incanalare il tutto verso un finale scontato, ma è la sostanza di base che manca.
Poki spunti divertenti, doppiaggio basato unicamente tra lo scontro di dialetti, veneto/lombardo contro napoletano/romano e poco più.
Si salvano le musiche di Elthon Jhon, fortunatamente non cantate dagli gnomi e la tecnica del lungometraggio, decisamente buona. Però il tutto passa via, annoiando un po'.
C'è da dire che il target del film è molto basso, quindi anche la comicità ne risente parecchio... direi che per il fratellino celebroleso va benissimo! Bau! 2/5

Cashback


Bello, sensuale, divertente. Questo film mi ha proprio stupito.
Ben, il protagonista, dopo essersi lasciato con la sua ragazza Susan, si ritrova a pensare continuamente a lei e al motivo per il quale si sono lasciati. Ben vorrebbe smettere di pensare, ma non solo non riesce a farlo, scopre di non riuscire più a dormire. La notte per lui diventa un continuo girovagare senza meta, leggere libri e disegnare (studia arte all'università). Così Ben si ritrova a dover gestire 8 ore in più al giorno. Decide di farsi assumere in un supermarket per il turno di notte. Qui scopre di avere acquisito un potere strordinario: riesce a fermare il tempo quanto vuole.
Utilizzando questo potere, comincia a ritrarre le donne che si aggirano nel supermarket, ma senza volgarità, anzi con grazia e innocenza.

Ben riesce a far risaltare, con i suoi disegni, tutta la bellezza della donna, l'arte racchiusa nel corpo femminile, ovunque questa si trovi, anche mentre fa la spesa in un supermarket.
Inoltre con l'aiuto dei suoi pazzi colleghi, riuscirà a trovare anche una nuova via per la propria vita.
Devo dire che mi è piaciuto molto il tema trattato e come è stato sviluppato e messo in scena. Complimenti al regista/sceneggiatore Sean Ellis.
Vorrei solo dire una cosa ai distributori di film italiani. Importate continuamente porkerie americane e non... vediamo di dare una possibilità anche a questi film, che rappresentano, secondo me, il vero valore del cinema.
IMPORTANTE: Il film in italiano non esiste, l'unica versione che si trova è con i sottotitoli in italiano, comunque godibilissima!! 4/5

14.5.11

Rio

Locandina italiana RioBlu è un ara macao strappato in fasce alla giungla brasiliana dalla sconsideratezza e dai commerci illeciti dell'uomo. Trasferito nel freddo inverno del Minnesota in seguito a un incidente, viene soccorso e adottato da Linda, fanciulla appassionata di libri e della vita sedentaria. Addomesticato e cresciuto a cioccolata e biscotti, Blu è un pappagallo colto che sperimenta la vita tra quattro mura. Incapace di volare a causa della cattività, compensa la deficienza con l'ingegno e la fantasia. Raggiunta da Tullio, un ornitologo entusiasta, Linda scopre di essere la proprietaria dell'unico esemplare maschio della specie e di avere l'obbligo morale di concedere che il suo grazioso pennuto si accoppi con Gioiel, magnifica e sola femmina rimasta sul territorio brasiliano. Perplessi ma persuasi di fare la cosa giusta, Linda e Blu partono alla volta del Brasile per conoscere e innamorare una celeste ara. Nella giungla amazzonica e attraverso rocambolesche (dis)avventure, Blu scoprirà la propria identità, imparando ad amare e a volare...
Ho amato ed ammirato Blue Sky dopo aver visto il loro primo, esplosivo, film, l'era Glaciale. Ho pensato "Dopo Pixar, finalmente, un altro studio in grado di reggere il passo dei mostri sacri..." Però piano piano il mio entusiasmo sta scemando... Dopo due episodi dell'Era Glaciale sotto tono, mi sono visto Rio, con le migliori intenzioni. 
Tanto per capirci, non c'è niente che non va in questo film: tecnica, colori, avventura, buoni sentimenti e qualche gag, ma alla fine quello che rimane è poco o niente. L'ho visto solo due ore fa e già adesso non ricordo scene memorabili. La storia scivola via sui binari standard per questo tipo di film. Ai piccini piacerà sicuramente, ma a me, in più momenti, ha annoiato... Speriamo nel prossimo film. 2/5

Thor

Locandina italiana ThorFiglio primogenito del potente Odino, Thor è destinato a salire al trono di Asgard ma la sua foga e il desiderio di affermarsi in battaglia lo spingono ad un'azione avventata che, non fosse per l'intervento salvifico del padre, rischia di mettere a repentaglio la pace e la sicurezza del suo regno. Affranto per la delusione procuratagli dall'inadeguatezza del figlio Odino decide di scagliarlo sulla Terra, privato dei suoi poteri e impossibilitato ad usare Mjolnir, il suo micidiale maglio. Almeno fino a che non sarà in grado di usarlo con giudizio. Caduto nel nostro mondo il dio nordico si imbatte, nel vero senso della parola, in un gruppo di ricercatori che indagano i curiosi eventi atmosferici che hanno luogo nel New Mexico e in particolare in un'astrofisica dal sorriso facile. Intanto nel regno di Asgard il fratello Loki approfitta di un malessere del padre per salire al trono...
Mi sono avvicinato con curiosità a questo film, viste le buone recensioni lette su vari siti di cinema. Devo dire che però che il film, nella sua interezza, non mi ha convinto fino in fondo. Mi spiego meglio: nelle parti relative ad Asgard il film scorre bene, fra immense scenografie e problemi famigliari a manetta, ma quando il tutto si sposta sulla terra, nonostante la Natalie, il film si ferma. Ci sono le classiche battute/situazioni degli "alieni" in un nuovo mondo, quindi gag da risatina facile, ma il tutto è un pokito sterile. Anche l'action, che dovrebbe essere una componente importante del film, si riduce a piccole scaramucce... Parliamoci chiaro; il film non è brutto, ci mancherebbe, ma a mio parere manca dell'epicità che un personaggio del genere merita. Meglio per chi ama i film fantasy, che per chi ama i film sui supereroi... 

Lol!!!

A 5 anni, circa, dall'ultimo post inserito nel mio Blog sul cinema ho deciso di ricominciare ad scrivere "recensioni" dei film che vedo. Non so perkè, ma adesso mi va' così.

Bau bau!!!

7.8.06

Il Collezionista di Okki

Un uomo gigantesco e dalle sembianze mostruose vive rintanato da anni in un albergo abbandonato e ormai in rovina. È Jacob Goodnight, psicopatico: convive con una piastra metallica conficcata nel cranio e le sue unghie sono affilate, taglienti, capaci di strappare gli occhi delle sue vittime, che poi vengono conservati in vasi di vetro. Jacob vive in isolamento da tempo, preda dei suoi incubi, fino a quando al Blackwell Hotel non irrompe un gruppo di piccoli delinquenti, costretti a svolgere mansioni di pubblica utilità; i ragazzi sono accompagnati dal poliziotto che quattro anni prima aveva sparato a Jacob, ferendolo alla testa. Quando uno dei giovani viene rapito dal killer, e sulla sua sorte regna l’incertezza, gli altri dovranno lottare per la propria sopravvivenza contro la furia e la follia che albergano nella mente di Jacob. Uno dopo l’altro conosceranno il terrore: il loro carnefice vede il peccato negli occhi delle sue vittime, e la sua missione è quella di estirparlo...
Ascolta una cosa caro Jacob, era decisamente meglio se invece di estirpare i pekkati, estirpavi il palo dal culo di tutti gli attori del film!! Lollissimo!!
Che dire di questo filmetto: quando inizia e ti ritrovi a guaradre 4 patonze che in teoria sono delle carcerate, ti viene da dire "cazzo vado in galera subito!!!", poi arrivano i 4 maskietti supertruzzi e l'ormone scende un po', ma comunque continui a chiederti come mai in America in galera ci vanno i fighetti e le fighette, mentre da noi se fanno un servizio sulle carceri, vedi delle facce che ti si stringe il culo solo al pensiero di essere in cella con uno dei tizi inquadrati...
Poi se non bastasse gli 8 galeotti (mhuahahhahahah) insieme a due pulotti scemi, finisco in questo albergo a fare le pulizie... Ma che cosa cazzo pulisci! L'albergo è fatiscente, tutto rotto, sporko con topi e pantegane spaparanzati ovunque e questi con una scopetta e uno straccetto voglio pulire tutto... Bravi gli sceneggiatori!!! Bella idea dimmerda!
Però quando finalmente Jacob entra in scena, cominci a godere un po' e sei veramente felice che uccida tutti in modo atroce, tanto ti stanno sul cazzo i galeotti e i pulotti scemi.
Anche perkè i dialoghi fanno di tutto per farteli stare ankora più sulle palle. Inutili, dannosi celebralmente e assolutamente senza senso.
Però ci pensa Jacob ad aggiustare tutto, uccidendo, mutilando, spakkando ossa e culi!!! Aleeeeeeeeeeeeee!!!!
Poi arriva il finale, neanche tanto male, ancke se un po' scontato e all'arrivo dei titoli di coda ti senti comunque soddisfatto, perkè almeno hai visto morire un po' gente che ti stava sulle palle e in modo truculento! :)
Pollice mezzo va, sarò generoso.

11.7.06

Silent Hill

Trama: una giovane donna, Rose, è alla disperata ricerca della figlia scomparsa nella deserta e spettrale cittadina cittadina di Silent Hill...
Svolgimento: si prende il 50% della storia del primo episodio videoludico uscito anni fa sulla Playstation, lo si miskia con il 35% del secondo episodio, una spruzzata del terzo e quarto e il gioco è fatto! Abbiamo ottenuto una cagata perfetta.
Non sono assolutamente d'accordo con tutti quelli che hanno scritto nelle loro recensioni, che ho letto in internet, che il film sarebbe stato apprezzato solo da quelli che hanno giocato con i videogame. Io ci ho giocato e il film mi ha fatto skifio lo stesso. Perkè? Perchè comunque per pur curato che sia e nonostante un impatto visivo sicuramente destabilizzante sia all'inizio, sia quando Silent Hill cambia "pelle", manca sostanzialmente del fattore più importante per un film: una trama interessante.
Tutte le scene sono slegate fra di loro, la protagonista trova i vari oggetti che le servono come nel videogame, in ordine perfetto, in modo da poter essere utilizzati nella scena successiva, i personaggi secondari entrano ed escono senza lasciare traccia e senza che nessuno si degni di spiegare chi cazzo sono. Tutto come nel gioco. Il problema è che mentre giochi con il joypad in mano, seduto davanti alla tv al buio e controlli tu il personaggio, sparando, skivando i mostri e risolvendo gli enigmi, ti diverti, ti spaventi ed entri in Silent Hill. Guardarlo fare ad un altro senza muovere un dito è francamente frustrante.
Pollice verso. Pekkato, credevo molto nel film quando avevo visionato il trailer tempo fa.
P.S. L'unica cosa che ho veramente gaduto sono stati un paio di momenti splatter veramente ben fatti.

4.7.06

American Dreamz

Martin Tweed (Hugh Grant) è il conduttore/ideatore della più famosa e importante trasmissione del mondo: American Dreamz. Tutto il mondo cerca di partecipare alal sua trasmissione, tutti vogliono entrare nel mondo dorato della tv e lo vogliona fare attraverso questa trasmissione. Una giovane ragazza di provincia Sally Kendoo (Mandy Moore), che non si fà scrupoli di utilazzare il suo ex ragazzo tornato dalla guerra in Iraq, come pretesto per essere mata dal pubblico, un rabbino rapper, che manda affanculo tutti senza distinzione e razza, un musulmano che venuto in America a trovare gli zii, dovrà decidere se farsi saltare in aria dopo aver stretto la mano al presidente.
Tutto in funzione della finale, tutto per diventare i re di American Dreamz. Ovviamente ad ogni personaggio capiteranno varie peripezie che trasformeranno la loro vita di male in peggio.
Che dire di questo film, speravo che fosse un buon film, un qualcosa che mi rimasse impresso e invece è scivolato via senza lasciare traccia. Hugh Grant è si antipatico, ma alla fine non così stronzo, la tipa è troia, ma poi... L'arabo, nonostante l'odio verso l'america, è dotato di coscienza profonda. Poi c'è la figura del presidente degli stati uniti che dovrebbe suscitare ilarità e invece è talmente troppo stupido che ti fa un po' pena e tenerezza.
Il finale non è male e sicuramente la satira sull'esercito di "zombie" che sta in tv o che vive per la tv è divertente, però tutto sommato questo film non mi è piaciuto.
Pollice verso, un'occasione sprecata.

Shutter

Nel buio di una strada desolata, Jane e Tun investono inavvertitamente una donna. Fuggendo dal luogo dell'incidente, i due fidanzati decidono di abbandonare il cadavere in mezzo alla strada. Quindi fanno ritorno a Bangkok, sperando di dimenticare quell'incubo il più presto possibile. Ma dopo quella tragica notte la loro esistenza non sarà più la stessa...
Parte bene questo film, ti mette addosso una certa tensione emotiva e una certa curiosità dovuta la fatto che a poko a poko il fantasma si inserisce in quasi tutte le foto che Tun scatta a matrimoni e lauree. Poi però dopo circa 40 minuti, all'ennesimo BUUU sonoro (tutti telefonoti fra l'altro) cominci a spazientirti e l'attenzione scema quasi subito. Un peccato visto le premesse, ma francamente da metà in poi mi sono un po' rotto le palline. La trama si inkasina un po', alcune scene sembrano messe un po' li così a pippa de cocco e quando arriva il finale un sospiro di sollievo non te lo toglie nessuno. Unica scena veramente degna di nota è quella nello studio fotografico di Tun, dove la luce si spegne e solo i flash intermittenti delle makkine fotografiche illuminano il fantasma che insegue, tocca, e spaventa Tun. Un po' pokino secondo me.
Ne avevo letto bene, ma alla fine s'è rivelato la solita boiata.
Pollice verso.
P.S. Un ultima cosa: basta e dico basta ai fantasmi coi capelli corvini che si muovono tutti strani e che camminano sul soffitto, basta.

28.6.06

La Cura del Gorilla

Sandrone detto Gorilla è un ragazzo che soffre di sdoppiamento della personalità: una bonaria cialtrona e ironica e l'altra razionale, fredda e violenta. A causa di una forte insonnia, Sandrone decide di lavorare come investigatore privato senza licenza, attività che si concilia perfettamente con la sua vita notturna...
Questo film è assolutamente sorprendente, considerando poi la sua origine Italica. Ti aspetti un film per famiglie con Bisio che fa un po' lo scemo e così via e invece già dalla prima scena capisci che non sarà così. Vedere il protagonista(Bisio), riverso a terra e tutto insanguinato alle prese con un assassino che cerca in tutti i modi di ucciderlo, sicuramente sconvolge un po'.
Cos' cpisci che non sarà una pellicola per famigliole, ma che anke un noir italiano può essere interessante e divertente.
Poi nel film entrano anke una sempre bella Stefania Rocca, Bebo Sorti, in una parte sicuramente non facile per lui e Ernest Borgnine, che riesce con la sua simpatia e il suo italiano sconsclusionato a strappare più di un sorriso. Il film si regge su una trama, non proprio originalissima, ma raccontata e filmata in maniera esemplare, tanto che quando arrivano i titoli di coda non vorresti che il film finisse.
Non è sicuramente un capolavoro, ma consiglio la visione a tutti quelli che, come me, non credono che un film italiano possa rivaleggiare con i noir americani.
Pollice alto, complimenti.

UltraViolet

Nel tardo ventunesimo secolo una parte della popolazione umana si è evoluta geneticamente grazie agli effetti di un male simile al vampirismo che ha donato loro maggiore velocità, forza e capacità intellettiva. Isolati dalla società degli uomini "normali", che li guarda con sospetto e paura, questi malati-potenziati sopportano sempre meno le discriminazioni che vengono inflitte loro e in molti gridano alla rivolta: l'intero mondo è sull'orlo della guerra civile. In mezzo a questa quasi-guerra si muove Violet, un'infetta-potenziata che ha ricevuto il compito di distruggere l'arma definitiva degli umani contro i semi-vampiri. Ma non tutto andrà come dovrebbe...
Soprattutto è il film stesso che non va proprio. Una fotografia scintillante, ci mostra Violet e il suo mondo come un caleidoscopio di colori, ma mostra anke impietosa tutti i limiti della pellicola. La troppa perfezione della luce e delle immagini mette a nudo gli orribili effetti speciali, da videogioco di serie B, non riesce a nascondere tutte le scene che sono evidentemente girate con un Blue-screen, con gli attori che tremolano rispetto al fondale. L'unica cosa che la fotografia riesce a afre egregiamente è mettere in risalto il culo della Milla, il che non è male, ma diciamocela tutta, non basta assolutamente.
Scene d'azione confusionarie e noiose, trama insulsa e patetica e mi ripeto, effetti speciali completamenti inadeguati. Mi spiace per Kurt Wimmer (Regista di Equilibrium, che fra l'altro non mi era dispiaciuto) e anke per la Milla, che ormai non riesce più a fare un film senza dover mettere in evidenza il culo e senza combattere come un'ossessa. Mah!
Pollice verso in maniera assoluta.

27.6.06

Thumbsucker - il succhiapollice

Il tentativo di liberare Justin dalla fastidiosa abitudine di succhiarsi il pollice getta nel caos tutte le persone che lo circondano... Justin è un perdente. Justin si sukkia il pollice quando nessuno lo vede. Justin non è capace di parlare con gli altri. Justin però non è stupido, anzi, solo soffre di una repulsione evidente verso le altre persone.
A scuola è un disastro, ha solo un amico, scemo fra l'altro e la sua unica amica sembra non cagarlo più di tanto. In famiglia non va poi meglio: la mamma è innomarata di un attore tv, il babbo la cazzia in ogni dove e il fratellino rompe le palle.
Uao! Grande Justin! La vita ti sorride : )
Un giorno poi dopo una vakkata di Justin, i genitori e Justin stesso vengono convocati a scuola dalla direttrice e dal professore per capire qual'è il problema del protagonista. E così come per magilla, trovano la cura e Justin comincia ad impasticcarsi allegramente e diventa un genio pazzesco che vince un sacco di premi in scontri verbali con altri suoi coetanei (gli americani fanno gare su tutto...).
Poi scopre che le pillole che prende sono a "3 molecole " dall'eroina e allora smette e comincia a fumare le canne. Alè!
Il suo pusher diventa l'amichetta sopracitata che lo utilizza anke come sex trainer e poi lo molla come una scoreggia...
Infine il buon Justin riesce a rimettere a posto sia la sua vita che quella della sua famiglia e viene accettato in una università di New York e parte per questa nuova avventura con rinnovata determinazione.
Che dire di questo film, non è che sia brutto è che non mi ha lasciato granchè quando sono apparsi i titoli di coda. Non è un comico, ma nemmeno un drammatico. E' solo la semplice storia di un ragazzo e magari per molti è più che sufficente.
Pollice verso secondo il mio giudizio, ma credo che una visione sia comunque da prendere in considerazione.

The Dark

La famiglia di Adelle (Maria Bello) sta cadendo a pezzi; dopo la separazione dal marito James (Sean Bean) vive con la figlia Sarah (Sophie Stuckey), ma le due non vanno molto d'accordo. Adelle decide quindi di andare a traovare James in Galles, insieme a Sarah, nel tentativo di riallacciare i rapporti con il marito dal quale è separata. La vecchia fattoria in cima alla scogliera nella quale i tre si ritrovano sembra il luogo adatto per riunirli. Ma i peggiori incubi di Adelle si materializzeranno quando, a pochi giorni dal loro arrivo nella nuova abitazione, Sarah cade dalla scogliera e viene tragicamente portata via dalle onde e trascinata negli abissi, nonostante i disperati tentativi della madre di salvarla. E mentre James si mette a capo delle ricerche per trovare il corpo di Sarah, Adelle in preda ai sensi di colpa, è ossessionata da oscure apparizioni della figlia. Tra antiche leggende e la comparsa di una misteriosa bambina, c’è la lotta di una madre che è pronta ad affrontare l’abisso delle sue paure per riavere la propria figlia indietro. Ma prima dovrà fare i conti con un universo parallelo, un terra dalla quale si torna solo sacrificando una vita e dovrà immergersi in The Dark...
Credetemi mi sono armato di tutte le migliori intenzioni prima di vedere sto film. Avevo letto recensioni che ne elogiavano l'ottima riuscita, sia dal lato visivo che da quello emotivo.
Bene, il film fa cagare. Non c'è tensione, ci sono i soliti BU per spaventare e la storia si ingarbuglia su se stessa e non si lascia comprendere bene.
Unica cosa bella è il finale, anke se i colpi di scena sono un po' troppi e un po' troppo ravvicinati per essere apprezzati appieno.
Mah non so proprio cosa ci hanno visto gli altri per aver fatto recensioni così positive.
Pollice verso, pekkato.

26.6.06

Dirty Love

La moderna Cenerentola Rebecca, tradita dal fidanzato, s'imbarca in un'avventura alla ricerca del vero amore seguendo le indicazioni di una profezia...
A - I - U - T - O !!!!!!!!
Io non ci credo.
Questo è probabilmente il peggior film che io abbia mai visto, sinceramente. Sorpassa anke le produzioni più infime.
Scritto da Jenny McCarthy, e già qui si capisce tutto, è una pantomima continua di situazioni assurde e con un humor talmente scontato e volgare da far accopponare la pelle.
Non c'è nulla che si salva, nemmeno le zinne della Jenny.
Spulciando per internet ho scoperto che questo film ha vinto i seguenti premi:
cito "...tra i numerosi orrori prodotti da Hollywood nel 2005 e prontamente puniti con una nomination dalla spietata giuria dei Golden Raspberries, quello che oggi viene incoronato come più indecoroso film dell'anno è senza dubbio Dirty Love, opera scritta e interpretata dalla bionda ex playmate Jenny McCarthy. Per questa gemma ci sono il Razzie per il peggior film, quello per la peggior regia, quello per la peggiore sceneggiatura e naturalmente quello per la peggiore attrice alla povera Jenny..."
Un tironfo puro e semplice, complimenti.
Pollice morto......

Ichi The Killer

Premessa: Il film l'ho visto in japponese sottotitolato in italiano, quindi non cercatelo in Ita, non esiste.
Il boss Anjo sparisce dopo aver rubato 100 milioni di yen alla sua gang; i membri di quest'ultima, guidati da Kakihara, iniziano una sanguinosa caccia. Le gang rivali, preoccupate dai metodi di Kakihara, scatenano contro di lui una guerra: il più temibile assassino alle loro dipendenze è Ichi, un killer psicopatico con un oscuro segreto proveniente dalla sua infanzia...
Disturbante, assolutamente disturbante.
Diciamolo subito che questo Ichi The Killer è un buon film, un concentrato di violenza, sesso e perversione come non ne vedevo da tanto tempo.
La violenza è visivamente opprimente, Takashi Miike (Il Regista), non la nasconde assolutamente, anzi la sbatte in faccia allo spettatore in tanti modi diversi e sempre in crescendo.
Ichi, il killer, è un ragazzo con tantissimi problemi e che si eccita solo mentre taglia a pezzi la gente, eiaculando mentre compie le sue uccisioni. Kakihara il suo antagonista, invece, cerca il boss Anjo solo perkè gli mancano le torture che solo il capo riusciva ad infliggergli, nei modi più disparati e dolorosi, ma che provocavano in Kakihara estremo piacere.
Tutto il film e impregnato di quella lucida ironia, che solo i Jappi riescono a mettere anche in scene assolutamente destabilizzanti epr violenza e perversione.
Un grande film quindi? Tutto sommato il giudizio è positivo, anke se per riuscire a comprendere bene il tutto dovrei riuscire a vederlo in italiano, in quando per leggere i sottotitoli a volte si rischia di perdere frammenti di immagini, oltre che il tono vocale, che donano ai dialoghi quelle sfumature che permettono di fruire completamente del film.
Pollice alto comunque.