28.6.06

UltraViolet

Nel tardo ventunesimo secolo una parte della popolazione umana si è evoluta geneticamente grazie agli effetti di un male simile al vampirismo che ha donato loro maggiore velocità, forza e capacità intellettiva. Isolati dalla società degli uomini "normali", che li guarda con sospetto e paura, questi malati-potenziati sopportano sempre meno le discriminazioni che vengono inflitte loro e in molti gridano alla rivolta: l'intero mondo è sull'orlo della guerra civile. In mezzo a questa quasi-guerra si muove Violet, un'infetta-potenziata che ha ricevuto il compito di distruggere l'arma definitiva degli umani contro i semi-vampiri. Ma non tutto andrà come dovrebbe...
Soprattutto è il film stesso che non va proprio. Una fotografia scintillante, ci mostra Violet e il suo mondo come un caleidoscopio di colori, ma mostra anke impietosa tutti i limiti della pellicola. La troppa perfezione della luce e delle immagini mette a nudo gli orribili effetti speciali, da videogioco di serie B, non riesce a nascondere tutte le scene che sono evidentemente girate con un Blue-screen, con gli attori che tremolano rispetto al fondale. L'unica cosa che la fotografia riesce a afre egregiamente è mettere in risalto il culo della Milla, il che non è male, ma diciamocela tutta, non basta assolutamente.
Scene d'azione confusionarie e noiose, trama insulsa e patetica e mi ripeto, effetti speciali completamenti inadeguati. Mi spiace per Kurt Wimmer (Regista di Equilibrium, che fra l'altro non mi era dispiaciuto) e anke per la Milla, che ormai non riesce più a fare un film senza dover mettere in evidenza il culo e senza combattere come un'ossessa. Mah!
Pollice verso in maniera assoluta.

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