Eddie Morra è uno scrittore in crisi depressiva, incapace di cominciare il primo romanzo che gli è stato commissionato. Per questa sua tendenza all'autocommiserazione e al boicottaggio autoindotto, la fidanzata decide di lasciarlo. Lo stesso giorno incontra per caso Vernon, il fratello della donna con cui è stato sposato per poco tempo molti anni prima. Per placare i suoi tormenti, Vernon, che è un ex-spacciatore, gli offre un farmaco in via di licenza in grado di aumentare le capacità dei recettori neuronali ed attivare tutte le aree del cervello. Il farmaco ha subito un effetto incredibile su Eddie, facendogli non solo recuperare l'autostima perduta ma anche tutti i ricordi più distanti e reconditi. Quando l'effetto svanisce, decide di tornare subito da Vernon per farsi dare altre pillole, ma una volta raggiunto il suo appartamento, trova l'ex-cognato morto sul divano, ucciso da qualcuno interessato allo stesso farmaco...
Questo film, diciamolo subito, non è malaccio, ma non è neanche la figata che mi aspettavo. Con evidenti problemi di sceneggiatura, mascherati alla bene e meglio, soffre sopratutto della sindrome da "vi faccio vedere tanto... e anche di più". C'è un po' di fantascienza, politica, mafia, potere, finanza e tossicodipendenza. Tutto in un gran calderone di effetti da videoclip, che si sono belli da vedere, ma che poco portano alla causa del film. Tutto si muove a velocità doppia, in una corsa a perdifiato fra pasticche e potere. Alcune scelte del protagonista lasciato basiti e il climax finale non sazia. Buone le prove attoriali. Da vedere a casa. 2/5
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