Parte bene questo film, ti mette addosso una certa tensione emotiva e una certa curiosità dovuta la fatto che a poko a poko il fantasma si inserisce in quasi tutte le foto che Tun scatta a matrimoni e lauree. Poi però dopo circa 40 minuti, all'ennesimo BUUU sonoro (tutti telefonoti fra l'altro) cominci a spazientirti e l'attenzione scema quasi subito. Un peccato visto le premesse, ma francamente da metà in poi mi sono un po' rotto le palline. La trama si inkasina un po', alcune scene sembrano messe un po' li così a pippa de cocco e quando arriva il finale un sospiro di sollievo non te lo toglie nessuno. Unica scena veramente degna di nota è quella nello studio fotografico di Tun, dove la luce si spegne e solo i flash intermittenti delle makkine fotografiche illuminano il fantasma che insegue, tocca, e spaventa Tun. Un po' pokino secondo me.
Ne avevo letto bene, ma alla fine s'è rivelato la solita boiata.
Pollice verso.
P.S. Un ultima cosa: basta e dico basta ai fantasmi coi capelli corvini che si muovono tutti strani e che camminano sul soffitto, basta.
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