18.5.11

La versione di Barney

Locandina La versione di BarneyBarney Panofsky è un produttore televisivo ebreo che vive a Montreal, dove colleziona mogli e bottiglie di whisky. Figlio affettuoso di un poliziotto in pensione col vizio del sesso e degli aneddoti, Barney è incalzato dalle ambizioni e dalle calunnie del detective O’Hearne, convinto da anni del suo coinvolgimento nella scomparsa di Boogie, amico licenzioso e scrittore dotato. Dopo l’uscita del libro di O’Hearne, che lo accusa di omicidio e di ogni genere di bassezza, Barney si decide a dare la sua versione dei fatti, ripercorrendo la sua (mal)educazione sentimentale e la sua vita fuori misura, consumata nell’Italia degli anni Sessanta e perseverata in Canada. Tra una partita di hockey e una boccata di Montecristo, l’irrefrenabile Barney rievoca il suo primo matrimonio con una pittrice esistenzialista e suicida, riesamina le seconde nozze con una miliardaria ebrea e ninfomane e riconsidera gli errori fatti con la sua terza e amatissima consorte, speaker garbata e madre dei sui due figli...
Mi è piaciuto e molto questo film. Mentre lo guardavo pensavo "speriamo non finisca presto...". Dolce e amaro, divertente e triste, con un finale strappa lacrime anche per i più duri di cuore. Questo film racconta fondamentalmente di una grande storia d'amore, ma anche di come una persona cerchi, sempre, di migliorare la propria vita con coraggio, anche se l'impensabile ti capita nel giorno del tuo matrimonio. Barney attua tutte le strategie possibile per conquistare Miriam (la terza moglie), nonostante si sia appena sposato per la seconda volta. La continua ricerca della persona giusta, quella che potrà essere "la madre dei tuoi figli", spinge Barney a compiere anche azioni non politicamente corrette, ma sempre mirate al raggiungimento della felicità. Il mantenerla, questa felicità, sarà il problema più difficile. Tra presente e passato, tutta la vita di questo simpatico ebreo, mi ha fatto sorridere, commuovere e inkazzare. In più con un finale realmente inaspettato, mi ha sorpreso.

Complimenti. 5/5

15.5.11

Gnomeo e Giulietta

Locandina Gnomeo & GiuliettaIl signor Capuleti e la signora Montecchi sono due vicini di casa con la passione (e un pessimo gusto) per l'allestimento del giardino. Sono rivali acerrimi, si odiano e così anche i loro oggetti da giardino (soprattutto nani ma alcune altre figure di pietra, ceramica o plastica). Divisi cromaticamente tra blu e rosso, le due famiglie di nani non si possono vedere e la cosa peggiorerà quando i rispettivi figli, Gnomeo e Giulietta, si scopriranno innamorati. In un vortice che porterà ad uno scontro totale tra i due giardini per evitare l'unione dei ragazzi, Gnomeo e Giulietta rischieranno di morire per amore...
Altra casa di produzione di film di animazione che si affaccia al mondo del cinema. Certo prendere una storia come quella di Romeo e Giulietta (un pokino abusata...) e trasformarla in un action/comic/musical mi sembra già di partenza una pessima idea.
Già la storia originale finisce male, ovviamente in questo caso no e quindi si rischia di incanalare il tutto verso un finale scontato, ma è la sostanza di base che manca.
Poki spunti divertenti, doppiaggio basato unicamente tra lo scontro di dialetti, veneto/lombardo contro napoletano/romano e poco più.
Si salvano le musiche di Elthon Jhon, fortunatamente non cantate dagli gnomi e la tecnica del lungometraggio, decisamente buona. Però il tutto passa via, annoiando un po'.
C'è da dire che il target del film è molto basso, quindi anche la comicità ne risente parecchio... direi che per il fratellino celebroleso va benissimo! Bau! 2/5

Cashback


Bello, sensuale, divertente. Questo film mi ha proprio stupito.
Ben, il protagonista, dopo essersi lasciato con la sua ragazza Susan, si ritrova a pensare continuamente a lei e al motivo per il quale si sono lasciati. Ben vorrebbe smettere di pensare, ma non solo non riesce a farlo, scopre di non riuscire più a dormire. La notte per lui diventa un continuo girovagare senza meta, leggere libri e disegnare (studia arte all'università). Così Ben si ritrova a dover gestire 8 ore in più al giorno. Decide di farsi assumere in un supermarket per il turno di notte. Qui scopre di avere acquisito un potere strordinario: riesce a fermare il tempo quanto vuole.
Utilizzando questo potere, comincia a ritrarre le donne che si aggirano nel supermarket, ma senza volgarità, anzi con grazia e innocenza.

Ben riesce a far risaltare, con i suoi disegni, tutta la bellezza della donna, l'arte racchiusa nel corpo femminile, ovunque questa si trovi, anche mentre fa la spesa in un supermarket.
Inoltre con l'aiuto dei suoi pazzi colleghi, riuscirà a trovare anche una nuova via per la propria vita.
Devo dire che mi è piaciuto molto il tema trattato e come è stato sviluppato e messo in scena. Complimenti al regista/sceneggiatore Sean Ellis.
Vorrei solo dire una cosa ai distributori di film italiani. Importate continuamente porkerie americane e non... vediamo di dare una possibilità anche a questi film, che rappresentano, secondo me, il vero valore del cinema.
IMPORTANTE: Il film in italiano non esiste, l'unica versione che si trova è con i sottotitoli in italiano, comunque godibilissima!! 4/5

14.5.11

Rio

Locandina italiana RioBlu è un ara macao strappato in fasce alla giungla brasiliana dalla sconsideratezza e dai commerci illeciti dell'uomo. Trasferito nel freddo inverno del Minnesota in seguito a un incidente, viene soccorso e adottato da Linda, fanciulla appassionata di libri e della vita sedentaria. Addomesticato e cresciuto a cioccolata e biscotti, Blu è un pappagallo colto che sperimenta la vita tra quattro mura. Incapace di volare a causa della cattività, compensa la deficienza con l'ingegno e la fantasia. Raggiunta da Tullio, un ornitologo entusiasta, Linda scopre di essere la proprietaria dell'unico esemplare maschio della specie e di avere l'obbligo morale di concedere che il suo grazioso pennuto si accoppi con Gioiel, magnifica e sola femmina rimasta sul territorio brasiliano. Perplessi ma persuasi di fare la cosa giusta, Linda e Blu partono alla volta del Brasile per conoscere e innamorare una celeste ara. Nella giungla amazzonica e attraverso rocambolesche (dis)avventure, Blu scoprirà la propria identità, imparando ad amare e a volare...
Ho amato ed ammirato Blue Sky dopo aver visto il loro primo, esplosivo, film, l'era Glaciale. Ho pensato "Dopo Pixar, finalmente, un altro studio in grado di reggere il passo dei mostri sacri..." Però piano piano il mio entusiasmo sta scemando... Dopo due episodi dell'Era Glaciale sotto tono, mi sono visto Rio, con le migliori intenzioni. 
Tanto per capirci, non c'è niente che non va in questo film: tecnica, colori, avventura, buoni sentimenti e qualche gag, ma alla fine quello che rimane è poco o niente. L'ho visto solo due ore fa e già adesso non ricordo scene memorabili. La storia scivola via sui binari standard per questo tipo di film. Ai piccini piacerà sicuramente, ma a me, in più momenti, ha annoiato... Speriamo nel prossimo film. 2/5

Thor

Locandina italiana ThorFiglio primogenito del potente Odino, Thor è destinato a salire al trono di Asgard ma la sua foga e il desiderio di affermarsi in battaglia lo spingono ad un'azione avventata che, non fosse per l'intervento salvifico del padre, rischia di mettere a repentaglio la pace e la sicurezza del suo regno. Affranto per la delusione procuratagli dall'inadeguatezza del figlio Odino decide di scagliarlo sulla Terra, privato dei suoi poteri e impossibilitato ad usare Mjolnir, il suo micidiale maglio. Almeno fino a che non sarà in grado di usarlo con giudizio. Caduto nel nostro mondo il dio nordico si imbatte, nel vero senso della parola, in un gruppo di ricercatori che indagano i curiosi eventi atmosferici che hanno luogo nel New Mexico e in particolare in un'astrofisica dal sorriso facile. Intanto nel regno di Asgard il fratello Loki approfitta di un malessere del padre per salire al trono...
Mi sono avvicinato con curiosità a questo film, viste le buone recensioni lette su vari siti di cinema. Devo dire che però che il film, nella sua interezza, non mi ha convinto fino in fondo. Mi spiego meglio: nelle parti relative ad Asgard il film scorre bene, fra immense scenografie e problemi famigliari a manetta, ma quando il tutto si sposta sulla terra, nonostante la Natalie, il film si ferma. Ci sono le classiche battute/situazioni degli "alieni" in un nuovo mondo, quindi gag da risatina facile, ma il tutto è un pokito sterile. Anche l'action, che dovrebbe essere una componente importante del film, si riduce a piccole scaramucce... Parliamoci chiaro; il film non è brutto, ci mancherebbe, ma a mio parere manca dell'epicità che un personaggio del genere merita. Meglio per chi ama i film fantasy, che per chi ama i film sui supereroi... 

Lol!!!

A 5 anni, circa, dall'ultimo post inserito nel mio Blog sul cinema ho deciso di ricominciare ad scrivere "recensioni" dei film che vedo. Non so perkè, ma adesso mi va' così.

Bau bau!!!

7.8.06

Il Collezionista di Okki

Un uomo gigantesco e dalle sembianze mostruose vive rintanato da anni in un albergo abbandonato e ormai in rovina. È Jacob Goodnight, psicopatico: convive con una piastra metallica conficcata nel cranio e le sue unghie sono affilate, taglienti, capaci di strappare gli occhi delle sue vittime, che poi vengono conservati in vasi di vetro. Jacob vive in isolamento da tempo, preda dei suoi incubi, fino a quando al Blackwell Hotel non irrompe un gruppo di piccoli delinquenti, costretti a svolgere mansioni di pubblica utilità; i ragazzi sono accompagnati dal poliziotto che quattro anni prima aveva sparato a Jacob, ferendolo alla testa. Quando uno dei giovani viene rapito dal killer, e sulla sua sorte regna l’incertezza, gli altri dovranno lottare per la propria sopravvivenza contro la furia e la follia che albergano nella mente di Jacob. Uno dopo l’altro conosceranno il terrore: il loro carnefice vede il peccato negli occhi delle sue vittime, e la sua missione è quella di estirparlo...
Ascolta una cosa caro Jacob, era decisamente meglio se invece di estirpare i pekkati, estirpavi il palo dal culo di tutti gli attori del film!! Lollissimo!!
Che dire di questo filmetto: quando inizia e ti ritrovi a guaradre 4 patonze che in teoria sono delle carcerate, ti viene da dire "cazzo vado in galera subito!!!", poi arrivano i 4 maskietti supertruzzi e l'ormone scende un po', ma comunque continui a chiederti come mai in America in galera ci vanno i fighetti e le fighette, mentre da noi se fanno un servizio sulle carceri, vedi delle facce che ti si stringe il culo solo al pensiero di essere in cella con uno dei tizi inquadrati...
Poi se non bastasse gli 8 galeotti (mhuahahhahahah) insieme a due pulotti scemi, finisco in questo albergo a fare le pulizie... Ma che cosa cazzo pulisci! L'albergo è fatiscente, tutto rotto, sporko con topi e pantegane spaparanzati ovunque e questi con una scopetta e uno straccetto voglio pulire tutto... Bravi gli sceneggiatori!!! Bella idea dimmerda!
Però quando finalmente Jacob entra in scena, cominci a godere un po' e sei veramente felice che uccida tutti in modo atroce, tanto ti stanno sul cazzo i galeotti e i pulotti scemi.
Anche perkè i dialoghi fanno di tutto per farteli stare ankora più sulle palle. Inutili, dannosi celebralmente e assolutamente senza senso.
Però ci pensa Jacob ad aggiustare tutto, uccidendo, mutilando, spakkando ossa e culi!!! Aleeeeeeeeeeeeee!!!!
Poi arriva il finale, neanche tanto male, ancke se un po' scontato e all'arrivo dei titoli di coda ti senti comunque soddisfatto, perkè almeno hai visto morire un po' gente che ti stava sulle palle e in modo truculento! :)
Pollice mezzo va, sarò generoso.

11.7.06

Silent Hill

Trama: una giovane donna, Rose, è alla disperata ricerca della figlia scomparsa nella deserta e spettrale cittadina cittadina di Silent Hill...
Svolgimento: si prende il 50% della storia del primo episodio videoludico uscito anni fa sulla Playstation, lo si miskia con il 35% del secondo episodio, una spruzzata del terzo e quarto e il gioco è fatto! Abbiamo ottenuto una cagata perfetta.
Non sono assolutamente d'accordo con tutti quelli che hanno scritto nelle loro recensioni, che ho letto in internet, che il film sarebbe stato apprezzato solo da quelli che hanno giocato con i videogame. Io ci ho giocato e il film mi ha fatto skifio lo stesso. Perkè? Perchè comunque per pur curato che sia e nonostante un impatto visivo sicuramente destabilizzante sia all'inizio, sia quando Silent Hill cambia "pelle", manca sostanzialmente del fattore più importante per un film: una trama interessante.
Tutte le scene sono slegate fra di loro, la protagonista trova i vari oggetti che le servono come nel videogame, in ordine perfetto, in modo da poter essere utilizzati nella scena successiva, i personaggi secondari entrano ed escono senza lasciare traccia e senza che nessuno si degni di spiegare chi cazzo sono. Tutto come nel gioco. Il problema è che mentre giochi con il joypad in mano, seduto davanti alla tv al buio e controlli tu il personaggio, sparando, skivando i mostri e risolvendo gli enigmi, ti diverti, ti spaventi ed entri in Silent Hill. Guardarlo fare ad un altro senza muovere un dito è francamente frustrante.
Pollice verso. Pekkato, credevo molto nel film quando avevo visionato il trailer tempo fa.
P.S. L'unica cosa che ho veramente gaduto sono stati un paio di momenti splatter veramente ben fatti.

4.7.06

American Dreamz

Martin Tweed (Hugh Grant) è il conduttore/ideatore della più famosa e importante trasmissione del mondo: American Dreamz. Tutto il mondo cerca di partecipare alal sua trasmissione, tutti vogliono entrare nel mondo dorato della tv e lo vogliona fare attraverso questa trasmissione. Una giovane ragazza di provincia Sally Kendoo (Mandy Moore), che non si fà scrupoli di utilazzare il suo ex ragazzo tornato dalla guerra in Iraq, come pretesto per essere mata dal pubblico, un rabbino rapper, che manda affanculo tutti senza distinzione e razza, un musulmano che venuto in America a trovare gli zii, dovrà decidere se farsi saltare in aria dopo aver stretto la mano al presidente.
Tutto in funzione della finale, tutto per diventare i re di American Dreamz. Ovviamente ad ogni personaggio capiteranno varie peripezie che trasformeranno la loro vita di male in peggio.
Che dire di questo film, speravo che fosse un buon film, un qualcosa che mi rimasse impresso e invece è scivolato via senza lasciare traccia. Hugh Grant è si antipatico, ma alla fine non così stronzo, la tipa è troia, ma poi... L'arabo, nonostante l'odio verso l'america, è dotato di coscienza profonda. Poi c'è la figura del presidente degli stati uniti che dovrebbe suscitare ilarità e invece è talmente troppo stupido che ti fa un po' pena e tenerezza.
Il finale non è male e sicuramente la satira sull'esercito di "zombie" che sta in tv o che vive per la tv è divertente, però tutto sommato questo film non mi è piaciuto.
Pollice verso, un'occasione sprecata.

Shutter

Nel buio di una strada desolata, Jane e Tun investono inavvertitamente una donna. Fuggendo dal luogo dell'incidente, i due fidanzati decidono di abbandonare il cadavere in mezzo alla strada. Quindi fanno ritorno a Bangkok, sperando di dimenticare quell'incubo il più presto possibile. Ma dopo quella tragica notte la loro esistenza non sarà più la stessa...
Parte bene questo film, ti mette addosso una certa tensione emotiva e una certa curiosità dovuta la fatto che a poko a poko il fantasma si inserisce in quasi tutte le foto che Tun scatta a matrimoni e lauree. Poi però dopo circa 40 minuti, all'ennesimo BUUU sonoro (tutti telefonoti fra l'altro) cominci a spazientirti e l'attenzione scema quasi subito. Un peccato visto le premesse, ma francamente da metà in poi mi sono un po' rotto le palline. La trama si inkasina un po', alcune scene sembrano messe un po' li così a pippa de cocco e quando arriva il finale un sospiro di sollievo non te lo toglie nessuno. Unica scena veramente degna di nota è quella nello studio fotografico di Tun, dove la luce si spegne e solo i flash intermittenti delle makkine fotografiche illuminano il fantasma che insegue, tocca, e spaventa Tun. Un po' pokino secondo me.
Ne avevo letto bene, ma alla fine s'è rivelato la solita boiata.
Pollice verso.
P.S. Un ultima cosa: basta e dico basta ai fantasmi coi capelli corvini che si muovono tutti strani e che camminano sul soffitto, basta.

28.6.06

La Cura del Gorilla

Sandrone detto Gorilla è un ragazzo che soffre di sdoppiamento della personalità: una bonaria cialtrona e ironica e l'altra razionale, fredda e violenta. A causa di una forte insonnia, Sandrone decide di lavorare come investigatore privato senza licenza, attività che si concilia perfettamente con la sua vita notturna...
Questo film è assolutamente sorprendente, considerando poi la sua origine Italica. Ti aspetti un film per famiglie con Bisio che fa un po' lo scemo e così via e invece già dalla prima scena capisci che non sarà così. Vedere il protagonista(Bisio), riverso a terra e tutto insanguinato alle prese con un assassino che cerca in tutti i modi di ucciderlo, sicuramente sconvolge un po'.
Cos' cpisci che non sarà una pellicola per famigliole, ma che anke un noir italiano può essere interessante e divertente.
Poi nel film entrano anke una sempre bella Stefania Rocca, Bebo Sorti, in una parte sicuramente non facile per lui e Ernest Borgnine, che riesce con la sua simpatia e il suo italiano sconsclusionato a strappare più di un sorriso. Il film si regge su una trama, non proprio originalissima, ma raccontata e filmata in maniera esemplare, tanto che quando arrivano i titoli di coda non vorresti che il film finisse.
Non è sicuramente un capolavoro, ma consiglio la visione a tutti quelli che, come me, non credono che un film italiano possa rivaleggiare con i noir americani.
Pollice alto, complimenti.

UltraViolet

Nel tardo ventunesimo secolo una parte della popolazione umana si è evoluta geneticamente grazie agli effetti di un male simile al vampirismo che ha donato loro maggiore velocità, forza e capacità intellettiva. Isolati dalla società degli uomini "normali", che li guarda con sospetto e paura, questi malati-potenziati sopportano sempre meno le discriminazioni che vengono inflitte loro e in molti gridano alla rivolta: l'intero mondo è sull'orlo della guerra civile. In mezzo a questa quasi-guerra si muove Violet, un'infetta-potenziata che ha ricevuto il compito di distruggere l'arma definitiva degli umani contro i semi-vampiri. Ma non tutto andrà come dovrebbe...
Soprattutto è il film stesso che non va proprio. Una fotografia scintillante, ci mostra Violet e il suo mondo come un caleidoscopio di colori, ma mostra anke impietosa tutti i limiti della pellicola. La troppa perfezione della luce e delle immagini mette a nudo gli orribili effetti speciali, da videogioco di serie B, non riesce a nascondere tutte le scene che sono evidentemente girate con un Blue-screen, con gli attori che tremolano rispetto al fondale. L'unica cosa che la fotografia riesce a afre egregiamente è mettere in risalto il culo della Milla, il che non è male, ma diciamocela tutta, non basta assolutamente.
Scene d'azione confusionarie e noiose, trama insulsa e patetica e mi ripeto, effetti speciali completamenti inadeguati. Mi spiace per Kurt Wimmer (Regista di Equilibrium, che fra l'altro non mi era dispiaciuto) e anke per la Milla, che ormai non riesce più a fare un film senza dover mettere in evidenza il culo e senza combattere come un'ossessa. Mah!
Pollice verso in maniera assoluta.

27.6.06

Thumbsucker - il succhiapollice

Il tentativo di liberare Justin dalla fastidiosa abitudine di succhiarsi il pollice getta nel caos tutte le persone che lo circondano... Justin è un perdente. Justin si sukkia il pollice quando nessuno lo vede. Justin non è capace di parlare con gli altri. Justin però non è stupido, anzi, solo soffre di una repulsione evidente verso le altre persone.
A scuola è un disastro, ha solo un amico, scemo fra l'altro e la sua unica amica sembra non cagarlo più di tanto. In famiglia non va poi meglio: la mamma è innomarata di un attore tv, il babbo la cazzia in ogni dove e il fratellino rompe le palle.
Uao! Grande Justin! La vita ti sorride : )
Un giorno poi dopo una vakkata di Justin, i genitori e Justin stesso vengono convocati a scuola dalla direttrice e dal professore per capire qual'è il problema del protagonista. E così come per magilla, trovano la cura e Justin comincia ad impasticcarsi allegramente e diventa un genio pazzesco che vince un sacco di premi in scontri verbali con altri suoi coetanei (gli americani fanno gare su tutto...).
Poi scopre che le pillole che prende sono a "3 molecole " dall'eroina e allora smette e comincia a fumare le canne. Alè!
Il suo pusher diventa l'amichetta sopracitata che lo utilizza anke come sex trainer e poi lo molla come una scoreggia...
Infine il buon Justin riesce a rimettere a posto sia la sua vita che quella della sua famiglia e viene accettato in una università di New York e parte per questa nuova avventura con rinnovata determinazione.
Che dire di questo film, non è che sia brutto è che non mi ha lasciato granchè quando sono apparsi i titoli di coda. Non è un comico, ma nemmeno un drammatico. E' solo la semplice storia di un ragazzo e magari per molti è più che sufficente.
Pollice verso secondo il mio giudizio, ma credo che una visione sia comunque da prendere in considerazione.

The Dark

La famiglia di Adelle (Maria Bello) sta cadendo a pezzi; dopo la separazione dal marito James (Sean Bean) vive con la figlia Sarah (Sophie Stuckey), ma le due non vanno molto d'accordo. Adelle decide quindi di andare a traovare James in Galles, insieme a Sarah, nel tentativo di riallacciare i rapporti con il marito dal quale è separata. La vecchia fattoria in cima alla scogliera nella quale i tre si ritrovano sembra il luogo adatto per riunirli. Ma i peggiori incubi di Adelle si materializzeranno quando, a pochi giorni dal loro arrivo nella nuova abitazione, Sarah cade dalla scogliera e viene tragicamente portata via dalle onde e trascinata negli abissi, nonostante i disperati tentativi della madre di salvarla. E mentre James si mette a capo delle ricerche per trovare il corpo di Sarah, Adelle in preda ai sensi di colpa, è ossessionata da oscure apparizioni della figlia. Tra antiche leggende e la comparsa di una misteriosa bambina, c’è la lotta di una madre che è pronta ad affrontare l’abisso delle sue paure per riavere la propria figlia indietro. Ma prima dovrà fare i conti con un universo parallelo, un terra dalla quale si torna solo sacrificando una vita e dovrà immergersi in The Dark...
Credetemi mi sono armato di tutte le migliori intenzioni prima di vedere sto film. Avevo letto recensioni che ne elogiavano l'ottima riuscita, sia dal lato visivo che da quello emotivo.
Bene, il film fa cagare. Non c'è tensione, ci sono i soliti BU per spaventare e la storia si ingarbuglia su se stessa e non si lascia comprendere bene.
Unica cosa bella è il finale, anke se i colpi di scena sono un po' troppi e un po' troppo ravvicinati per essere apprezzati appieno.
Mah non so proprio cosa ci hanno visto gli altri per aver fatto recensioni così positive.
Pollice verso, pekkato.

26.6.06

Dirty Love

La moderna Cenerentola Rebecca, tradita dal fidanzato, s'imbarca in un'avventura alla ricerca del vero amore seguendo le indicazioni di una profezia...
A - I - U - T - O !!!!!!!!
Io non ci credo.
Questo è probabilmente il peggior film che io abbia mai visto, sinceramente. Sorpassa anke le produzioni più infime.
Scritto da Jenny McCarthy, e già qui si capisce tutto, è una pantomima continua di situazioni assurde e con un humor talmente scontato e volgare da far accopponare la pelle.
Non c'è nulla che si salva, nemmeno le zinne della Jenny.
Spulciando per internet ho scoperto che questo film ha vinto i seguenti premi:
cito "...tra i numerosi orrori prodotti da Hollywood nel 2005 e prontamente puniti con una nomination dalla spietata giuria dei Golden Raspberries, quello che oggi viene incoronato come più indecoroso film dell'anno è senza dubbio Dirty Love, opera scritta e interpretata dalla bionda ex playmate Jenny McCarthy. Per questa gemma ci sono il Razzie per il peggior film, quello per la peggior regia, quello per la peggiore sceneggiatura e naturalmente quello per la peggiore attrice alla povera Jenny..."
Un tironfo puro e semplice, complimenti.
Pollice morto......

Ichi The Killer

Premessa: Il film l'ho visto in japponese sottotitolato in italiano, quindi non cercatelo in Ita, non esiste.
Il boss Anjo sparisce dopo aver rubato 100 milioni di yen alla sua gang; i membri di quest'ultima, guidati da Kakihara, iniziano una sanguinosa caccia. Le gang rivali, preoccupate dai metodi di Kakihara, scatenano contro di lui una guerra: il più temibile assassino alle loro dipendenze è Ichi, un killer psicopatico con un oscuro segreto proveniente dalla sua infanzia...
Disturbante, assolutamente disturbante.
Diciamolo subito che questo Ichi The Killer è un buon film, un concentrato di violenza, sesso e perversione come non ne vedevo da tanto tempo.
La violenza è visivamente opprimente, Takashi Miike (Il Regista), non la nasconde assolutamente, anzi la sbatte in faccia allo spettatore in tanti modi diversi e sempre in crescendo.
Ichi, il killer, è un ragazzo con tantissimi problemi e che si eccita solo mentre taglia a pezzi la gente, eiaculando mentre compie le sue uccisioni. Kakihara il suo antagonista, invece, cerca il boss Anjo solo perkè gli mancano le torture che solo il capo riusciva ad infliggergli, nei modi più disparati e dolorosi, ma che provocavano in Kakihara estremo piacere.
Tutto il film e impregnato di quella lucida ironia, che solo i Jappi riescono a mettere anche in scene assolutamente destabilizzanti epr violenza e perversione.
Un grande film quindi? Tutto sommato il giudizio è positivo, anke se per riuscire a comprendere bene il tutto dovrei riuscire a vederlo in italiano, in quando per leggere i sottotitoli a volte si rischia di perdere frammenti di immagini, oltre che il tono vocale, che donano ai dialoghi quelle sfumature che permettono di fruire completamente del film.
Pollice alto comunque.

Hot Movie

Julia è un’inguaribile romantica che ha incontrato finalmente l’uomo dei suoi sogni, l’inglese Grant Fockyerdoder. Ma prima di poter avere il loro “Grasso Grosso Matrimonio Greco”, dovranno passare per “Ti Presento i miei”, avere a che fare con un “The Wedding Planner” e Julia dovrà vedersela con la migliore amica di Grant, la bellissima Andy che tenterà di far fallire “Il Matrimonio del Migliore Amico” ecc ecc.
Lo sapevo.
Era palese sin dal principio che questo film si sarebbe rivelato una vakkata di proporzioni cosmike.... e infatti l'istinto non sbagliava.
Io posso capire che avere idee geniali su come prendere in giro le varie commedie sentimentali non sia una cosa semplice, ma non riuscire a mettere insieme e a legare, con un minimo di coerenza narrativa, tutte le immagini che scorrono sullo schermo mi sembra imperdonabile, anke per un film vakkata come questo.
Si ride pokissimo, se non per niente, volgarità messe li a caso senza alcun senso, un'ora e mezza stiracchiata per i capelli, con inserimenti assolutamente fuori luogo di Kill Bill e Il signore degli anelli.
E per finire in bellezza, il finale, ricalca pari pari i vari finali di tutte le commedie romantiche prese in giro. Ecchecazzo almeno su quello potevano spremersi un po' le meningi...
Pollice verso, assoluto e inrevocabile.

15.6.06

American Psycho

New York, fine anni ‘80. Patrick Bateman (Christian Bale) è un broker a Wall Street. Ha successo, ma altri ne hanno di più. È un bell’uomo, ma altri lo sono di più. Ha gusto, ma altri ne hanno di più. Patrick Bateman è insoddisfatto della propria vita, è un frustrato e questa frustrazione la esterna di notte, quando si vendica dei presunti torti che ha subito durante il giorno facendo scorrere il sangue di chi glieli ha fatti! Fino a quando... non posso dirvelo se no vi rovinerei il film.
Chiariamo subito una cosa, il film nel suo insieme non è malaccio, solo che a me non è piaciuto. Ci sono gli attori giusti (anche se Bale è un po' troppo mono espressivo), l'atmosfera è creata bene sia dalle scenografie (appartamenti e uffici asettici e immacolati in contrasto con la skizofrenia delirante di Bateman), dalle luci con un'ottima fotografia (così mi ha detto un'amica che ne sà :) ), sia dalle scelte registiche. I dialoghi sono abbastanza "intelligenti", a parte qualche viaggio mentale di Bateman su alcune canzoni di fine anni '80 dei Genesis, Whitney Houston e Huey Lewis & the News, che sembrano più pubblicità gratuita che vere scene integrate nel film.
Purtroppo però quando il film è giunto alla fine e sono cominciati a scorrere i titoli di coda, mi sono un chiesto cosa mi avesse lasciato la visione. Bè decisamente nulla e questo credo sia la cosa peggiore per un film.
Pollice verso, ma potrebbe piacere....

8.6.06

Blessed - il seme del male

Una coppia desidera disperatamente avere un figlio ma sfortunatamente la moglie non e' fertile e gli sposi non possono sostenere le spese dei trattamenti medici necessari ad aiutarla a concepire. Una misteriosa clinica della fertilita' le offre cure gratuite. In poco tempo la donna resta incinta di due gemelli ma comincia a sospettare...
E vai altro giro altro "horror" del cazzo...
Non chiedetemi perkè lo visto, non saprei rispondervi. Anke se una qualche ragione plausibile deve esserci. Credo per il fatto che non fosse una produzione low budget e che i due attori principali li conoscevo. Lei, la mamma, è Heather Graham, un'attrice di discreto successo con alle spalle alcuni film belli quali, la vera storia di Jack lo squartatore, Killing me softly, Bowfinger.
Lui, il babbo, è James Purefoy, visto in film non di grido ma comunque conosciuti quali George and the Dragon, La fiera delle vanità, Resident Evil.
Bene, nonostante il budget discreto e gli attori conosciuti il film è una noia mortale. Non succede nulla per un'ora e venti minuti, tutto si trascina stancamente, fra la pancia di lei che si ingrossa, i due che litigano per le paranoie di lei e lui che si gode un successo inaspettato come scrittore.
Poi ad un tratto appare Andy Serkis (diventato famoso per aver dato le movenze a Gollum nella trilogia degli Anelli), che in due scene cambia il film, in peggio, cerca di ammazzare lei, perkè porta in grembo satana, non ci riesce, allora si butta nella clinica con la jeep, si dà fuoco e poi sparisce. Lei partorisce in ambulanza e lui mentre è li con lei e l'assiste riesce a dire un "oddio!" appena l'infermiera fa nascere i bambini, poi schermo nero....
E tu dici "bè e quindi?". Si riapre la scena su una strada di New York, 4 anni dopo.
C'è il compleanno delle gemelle, si sono due femmine, c'è la festa a casa dei due tizi, con tanti bambini ecc ecc. Tutti sembrano felici, ma poi un bimbo rompicazzo comincia a dare fastidio alle due gemelle, che con uno sguardo assassino (da matt...) lo ammazzano facendogli andare di traverso un kikko d'uva. Allora i due genitori si guardano con uno sguardo di terrore (si va bè...) e il film finisce così.
Bah! Ditemi voi se si può fare un finale coì. Lo so ho spoilerato tutto, ma così almeno vi evito di guardarlo.
Pollive verso, ovunque.

6.6.06

Memories

Come un gioco di scatole cinesi, Memories si snoda attraverso l’immaginazione di tre autori che fanno capo a Katsuhiro Otomo, genio dell’animazione, autore di un kolossal quale Akira. Memories è composto di tre episodi, legati dal finale che si inserisce nell'episodio successivo. Il primo episodio, diretto da Koji Morimoto e tratto da un racconto breve dello stesso Otomo, è un evidente omaggio a Kubrick e a 2001: Odissea nello spazio. Il secondo, diretto da Tensai Okamura, è una divertente rappresentazione della paranoia sul terrorismo e sulle armi batteriologice. Il terzo episodio, girato ed inventato da Otomo, rappresenta la giornata tipo di una città il cui unico scopo è cannoneggiare un nemico di cui non si sa niente. Il primo Memories s’inserisce nel secondo come semplice programma tv, mentre il secondo (Stink Bomb) come sogno di un bambino, personaggio del terzo (Cannon fodder). Sono tre episodi apparentemente slegati fra loro, ma è evidente come il tema portante dell’intero film, è l’esame, ora divertito, ora drammatico, degli aspetti più insensati dell'uomo. Le sfaccettature, i problemi, le paranoie, i sogni e la paura.
I tre episodi si differenziano per lo stile di animazione adottato e per il caracter design completamente differente fra un episodio e l'altro.
Devo dire che avevo sentito parlare molto bene di questo progetto e che sono un estimatore di Otomo per via del sempre mitico Akira.
Questa volta però non mi sono divertito un granchè a guardare Memories: l'unico episodio che mi è veramente piaciuto è stato il secondo (Stink Bomb), dove la vena comica del tutto mi è molto piacuta. Per gli altri due sono rimasto emotivamente distaccato da quello che ho visto.
Un pollice mezzo se lo merita, ma mi aspettavo qualcosa in più.