
L'impero dei lupi è un film strano. E' uno di quei film che ti fanno pensare "...ma se avessero messo un po' più di questo e un po' meno dell'altro sarebbe una figata...". Un tentativo, non riuscito appieno, di amalgamare una storia di mafia (turka per l'occasione), con una spystory (servizi segreti francesi) e un poliziesco (serial killer dove sei?). Il tutto risulta un po' confusionario e stukkevole in alcuni frangenti, non lasciando scorrere in modo preciso la storia. Succedono tante cose, continuamente e il povero spettatore si ritrova a dover seguire due o più trame contemporaneamente, che lo lasciano un po' spiazzato. Lo sceneggiatore Jean-Crhistophe Grangè, conosciuto scrittore francese che annovera fra i suoi libri il bellissimo Fiumi di Porpora, questa volta non riesce ad sintetizzare tutte le sue idee in una trama degna di questo nome. Tutto da buttare quindi? Direi di no. Nonostante la difficoltà che si incontra nella visione, il film si lascia guardare, propone alcuni momenti di buona suspance ed azione e ci regala un Jean Reno sempre sugli scudi, capace con la sua mitica "faccia" di farci sorridere in più di una occasione. Lascia un po basiti il finale, semplicemente perkè da la sensazione di essere troppo veloce e troncato di netto, senza approfondire "il dopo"...
Pollice mezzo per me, non è indispensabile vederlo, ma un noleggio lo vale.
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